Marchio di qualità per artigianato sardo
Valorizzare la qualità delle lavorazioni artigianali, l'unicità, il valore intrinseco delle opere attraverso il riconoscimento dell'origine sarda. Questi sono gli obbiettivi del Marchio collettivo geografico (Mcg) dei prodotti dell'artigianato sardo, promosso dalla Regione con un progetto avviato lo scorso anno.L'ormai famoso cavallino stilizzato sarà il simbolo dei prodotti sardi nel mondo, affiancato da otto altri marchi che riporteranno il nome “Sardegna” sotto alle denominazioni dei prodotti. Per il momento sono pronti la Filigrana e il Coltello.
CAGLIARI – Molto spesso i prodotti sardi sono affidati a vari marchi e a diverse, e spesso assenti, tutele, con rischi concreti per l'economia e per l'immagine dell'Isola nel mondo. Per salvaguardare questo importante settore la Regione Sardegna ha provveduto a registrare un marchio collettivo comunitario, che avrà valore giuridico in tutti i paesi aderenti all'Unione Europea.
Simbolo dei prodotti isolani sarà l'ormai tradizionale cavallino stilizzato che da tempo rappresenta l'I.S.O.L.A.. Accanto al marchio europeo ci saranno anche otto marchi registrati a livello nazionale che proteggeranno l'origine tradizionale delle lavorazioni locali sarde. Le regole previste per ottenere la possibilità di esporre il marchio sono state concordate con gli artigiani di ciascun settore. Sono previsti marchi per Tessitura, Gioiello, Coltello, Ferro battuto, Filigrana, Ceramica, Intreccio e Intaglio.
“Da tempo si avvertiva la necessità di avere un marchio di origine dei prodotti sardi – ha detto l'assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Luisanna Depau – l'obiettivo di individuare prodotti di qualità attraverso norme precise”. Già dal 10 novembre sarà possibile per gli artigiani chiedere l'associazione e usufruire del marchio dopo gli opportuni controlli da parte della Regione. Questi consisteranno in visite nei laboratori artigiani e prelievi dei prodotti nei punti vendita. Partiranno subito i marchi per la Filigrana e per il Coltello, mentre sono in fase di elaborazione gli accordi per gli altri settori.
Per ciò che riguarda la procedura adottata dalla Regione per consolidare i parametri sono state individuate caratteristiche, con particolare riferimento alle tecniche di produzione, per creare un sistema di certificazione condiviso. Per far questo è stata fatta una approfondita analisi della situazione esistente, valutando marchi già realizzati, e sono state coinvolte le associazioni di categoria e gli artigiani in tutte le fasi del progetto.
Simbolo dei prodotti isolani sarà l'ormai tradizionale cavallino stilizzato che da tempo rappresenta l'I.S.O.L.A.. Accanto al marchio europeo ci saranno anche otto marchi registrati a livello nazionale che proteggeranno l'origine tradizionale delle lavorazioni locali sarde. Le regole previste per ottenere la possibilità di esporre il marchio sono state concordate con gli artigiani di ciascun settore. Sono previsti marchi per Tessitura, Gioiello, Coltello, Ferro battuto, Filigrana, Ceramica, Intreccio e Intaglio.
“Da tempo si avvertiva la necessità di avere un marchio di origine dei prodotti sardi – ha detto l'assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Luisanna Depau – l'obiettivo di individuare prodotti di qualità attraverso norme precise”. Già dal 10 novembre sarà possibile per gli artigiani chiedere l'associazione e usufruire del marchio dopo gli opportuni controlli da parte della Regione. Questi consisteranno in visite nei laboratori artigiani e prelievi dei prodotti nei punti vendita. Partiranno subito i marchi per la Filigrana e per il Coltello, mentre sono in fase di elaborazione gli accordi per gli altri settori.
Per ciò che riguarda la procedura adottata dalla Regione per consolidare i parametri sono state individuate caratteristiche, con particolare riferimento alle tecniche di produzione, per creare un sistema di certificazione condiviso. Per far questo è stata fatta una approfondita analisi della situazione esistente, valutando marchi già realizzati, e sono state coinvolte le associazioni di categoria e gli artigiani in tutte le fasi del progetto.
Fabio Pireddu
Fonte:www.sardegnaoggi.it


